Google ha ufficialmente annunciato sul suo blog che un nuovo parametro, la velocità del sito, concorrerà d’ora in poi a determinare il suo page rank e quindi il posizionamento. Per guadagnare un posto nella prima pagina dei risultati del motore di ricerca di Mountain View, bisognerà dunque valutare anche le prestazioni “velocistiche” del servizio di hosting.

Le prestazioni del server che ospita il sito e la banda disponibile sono infatti i principali fattori che influenzano la velocità di risposta e, di conseguenza, possono comportare una penalizzazione del posizionamento.

È evidente che il problema riguarda particolarmente i siti che sono su hosting condiviso. È probabile, dunque, che servizi economici come Aruba dovranno rivedere la qualità di servizio per non vedere sciamare via i propri utenti. Ciò potrebbe comportare un aumento dei prezzi. Tuttavia, proprio per Aruba potrebbe essere la chiave per spostare l’utenza semiprofessionale verso l’housing di server dedicati.

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