Qualche giorno fa ho avuto la necessità di provare il funzionamento di un’applicazione Ruby con le versioni 1.8.7 e 1.9.1 dell’interprete. Come fare per avere più versioni di Ruby sullo stesso computer contemporaneamente, dunque?

L’impresa si è dimostrata più ostica del previsto e l’integrazione con NetBeans IDE non è risultata così efficiente come avevo sperato: il risultato, infatti, era tutt’altro che pratico per l’utilizzo.

Visto che, comunque, poter verificare il funzionamento di un’applicazione su versioni differenti dell’interprete è una esigenza ricorrente, mi sono deciso a trovare una soluzione migliore. Mi sono così imbattuto in RVM, Ruby Version Manager: un nome, un programma!

RVM è un tool open source che consente di installare con semplicità qualsiasi versione di Ruby (per esempio ree, 1.9.1, JRuby, ecc.) e di passare al volo da una all’altra. Esattamente ciò che volevo! In questo modo vengono gestite separatamente anche le gem e si può installare di conseguenza Rails, ottenendo un ambiente RoR per ogni interprete Ruby.

Ma non è finita: per ogni versione di Ruby è possibile gestire più archivi di gem. Pertanto si può, per esempio, valutare il funzionamento di una web application con versioni differenti di Rails, mantenendo lo stesso interprete Ruby! È utilissimo per testare il funzionamento delle applicazioni al rilascio di un upgrade di Rails.

Infine, segnalo che è possibile far convivere gli ambienti installati con RVM con l’ambiente preesistente (definito “system”): anche in questo caso, il passaggio da una qualsiasi versione a quella di sistema e viceversa è immediato.

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