Sulla scia del BlackBerry, che ha fatto da apripista, con qualsiasi smartphone è ormai possibile avere a disposizione gli strumenti per comunicare e lavorare.

Per accedere ai nuovi servizi è normalmente necessaria una rete Wi-Fi. I piani telefonici 3G con traffico dati incluso come quelli di 3 (ricaricabile 3Power10 con opzione Super Internet o abbonamento 3Power) si rivelano però strategici, perché la fruibilità di tali servizi all’esterno dell’azienda non è più limitata alle aree pubbliche coperte da hot spot Wi-Fi, ma è estesa alla copertura della rete 3G.

Vediamo quali possibilità si aprono per chi lavora in mobilità e, dunque, come fare per trasformare uno smartphone in un BlackBarry (e molto di più) gratuitamente o quasi.

Servizi “mobile cloud sync”: posta elettronica, contatti e calendario vengono sincronizzati tra server aziendale (o servizi come Gmail), client desktop e smartphone. In particolare, le email possono giungere sullo smartphone in tempo reale (push email), cioè come avviene con i BlackBerry ma senza i relativi canoni. Esistono servizi individuali gratuiti (per esempio, Nokia Ovi e Messaging) oppure si possono realizzare soluzioni di livello aziendale basate su software open source.

Servizi VoIP e Instant Messaging (IM): tramite client SIP nativi o add on, lo smartphone diventa un interno del centralino (IP o, con alcune limitazioni, tradizionale), a cui si collega tramite Wi-Fi o 3G. Quando si trova all’interno dell’azienda sostituisce il telefono fisso, offrendo in più i vantaggi di un cordless e, per esempio, il supporto agli auricolari Bluetooth per lavorare con le mani libere; sotto copertura 3G consente di essere raggiungibili al numero del proprio ufficio. Indipendentemente dalla rete, sia le telefonate tra interni, sia quelle con l’esterno non passano per l’operatore mobile ma attraverso il centralino aziendale, con un notevole risparmio sui costi del traffico telefonico. Si possono poi integrare alcuni servizi:

  • videochiamata tra interni
  • IM (cioè la chat) aziendale
  • IM pubblico multiprotocollo (per esempio, Windows Live/MSN, Google Talk, Skype, ecc.)
  • microblogging per collaborazione (per esempio, Twitter, Buzz o in futuro Microsoft Office Talk o Google Wave)

Le funzioni di questi servizi (anche quelle telefoniche VoIP) sono replicabili su qualsiasi computer desktop o notebook, facilitando così il passaggio dalla postazione fissa all’uso in mobilità e viceversa.

Nei prossimi mesi, inoltre, saranno disponibili anche per smartphone e dispositivi di nuova generazione come l’iPad la videoconferenza (che è differente dalla videochiamata!) e i relativi servizi di collaborazione real time.

Infine, gli smartphone possono essere configurati anche per utilizzare direttamente i provider VoIP (per esempio, Voipstunt) per telefonare a costi inferiori rispetto alle tariffe degli operatori telefonici o addirittura gratis, sempre indipendentemente dalla connessione Wi-Fi o 3G.

In un prossimo articolo tornerò su come ottenere questi risultati sui cellulari Nokia.

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